
L’efficienza è senz’altro una sua caratteristica. Tutto funziona con estrema precisione ma questo non è solo un dato tecnico. Nelle strade non vedi una sola carta per terra; treni, autobus, monumenti sono tutti puliti, i cartelloni pubblicitari sono pochi e discreti. Una precisione che diventa ordine, armonia. Anche da questi dettagli si capisce il profondo rispetto tra le persone.
In una metropoli di 20 milioni di abitanti la quiete avrebbe tante occasioni per trasformarsi in caos, ma così non è. I treni arrivano sempre in orario, le autostrade che attraversano la città non hanno intasamenti: tutti sentono come una scelta propria i limiti di velocità, il non usare il clacson, programmarsi in tempo ciò che si vuol fare.
Se una famiglia giapponese fa visita ad un’altra famiglia ed è in anticipo, si ferma nelle vicinanze della casa aspettando che scocchi l’ora dell’appuntamento.

Un’esperienza diretta di questa efficienza pienamente umana l’abbiamo fatta quando Anna è scivolata sulle scale della stazione di Yotsuya. I passanti si sono subito prestati ad aiutare ma in meno di 30 secondi sono accorsi il dirigente della stazione, un infermiere col camice bianco e un agente della polizia per accertarsi dell’accaduto e assicurarsi che non avesse bisogno di un trasporto speciale. Il soggiorno a Nagasaki è avvenuto così con un braccio al collo, cosa che ha contribuito a rendere ancora più cordiali ed affettuosi gli incontri con le famiglie di questa città martire della seconda guerra mondiale.

2 commenti:
Ci sarebbero tante esperienze da raccontare circa l'accoglienza giapponese, l'ordine, la pulizia, l'educazione, la serieta' nei rapporti, la pacatezza, l'umilta' nelle relazioni, l'ascolto tra le persone.
Ma anche l'Italia ha tantissime cose belle e di valore. E da lontano le si apprezzano di piu'.
Un esempio pratico.
Ieri ho inviato un'email di lavoro e dopo tre minuti ho ricevuto una risposta risolutiva alla mia questione.
L'azienda interlocutrice mi presentava varie soluzioni con molta gentilezza e professionalita'.
Le email lavorative e non solo, che invio in Italia o ad italiani o a stranieri italianizzati, di solito non trovano risposta o con grande ritardo.
Ciao Anna e Alberto.
Sono molto contenta di leggere vostro blog del viaggio in Giappone.
Il vostro soggiorno in Giappone rimane sempre nel mio cuore con affettuoso.
la vostra Kyoko
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