Nel 1995 infatti era stata come studente nella nostra casa per un anno intero, durante il quale, più figlia-sorella che ospite, ha partecipato delle nostre amicizie, dei nostri interessi, dei nostri modi di esprimere i sentimenti. Per la nostra famiglia Kyoko è stata un dono speciale. Con lei ogni cosa prendeva calore e colore: un incontro con qualcuno, studiare o fare shopping, ricevere degli ospiti a pranzo o a cena, tutto era occasione di gioia.

A distanza di tempo ci siano sempre ritrovati dentro un suo insegnamento: quando è stato fatto un progetto, lo si deve attuare con impegno e fedeltà fino in fondo. Ora che siamo stati nel suo Paese abbiamo capito che questo valore è espressione di millenni di cultura, religiosa e civile del popolo giapponese. Le siamo doppiamente grati perché al suo personale ha saputo aggiungere il dono di un popolo.

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