sabato 9 gennaio 2010

Legna e carbone

Dicevamo che anche dall’esterno ci giungono stimoli per le nostre scelte. Leggiamo oggi un’agenzia che parla di tentativi in corso in vari Paesi di operare contro famiglia e vita tramite le leggi. Lo stesso comunicato parla anche di altrettanto tenaci sforzi di mobilitazione a loro protezione.
Il 16 dicembre 2009 il governo portoghese ha approvato un disegno di legge che prevede il riconoscimento pubblico del matrimonio tra omosessuali, quantunque senza possibilità di adozione.
Il 17 dicembre 2009 la Corte suprema irlandese, ribadendo il carattere biologico della famiglia, ha emesso una sentenza che qualcuno ha definito storica. In fedeltà alla propria Costituzione e in contrasto con la Convenzione europea sui diritti dell’uomo ha stabilito i diritti del genitore biologico.
In Messico, il 18 dicembre 2009 il Congresso dello Stato del Chiapas ha approvato la modifica dell’articolo 4 della Costituzione in cui si protegge il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, con esclusione quindi di aborto ed eutanasia.
Sempre in Messico, però, il 21 dicembre 2009 l’Assemblea legislativa del Distretto federale di Città del Messico ha approvato una nuova legge sulle unioni matrimoniali civili tra omosessuali che potranno anche adottare bambini.
Negli Stati Uniti, il 24 dicembre - vigilia di Natale - il Senato ha approvato la Legge di riforma sanitaria del Presidente Obama, inserendo però un emendamento (il “Compromesso Reid”), che permette al governo federale di finanziare i piani di assicurazione privata che coprono le spese di aborto.
In Spagna il governo sta progettando di insegnare nelle scuole la propria visione della sessualità stabilendo moduli di istruzione obbligatoria a tutti i livelli scolastici svolta da “esperti”.
Proprio a Madrid, il 27 dicembre un milione di persone provenienti da tutta Europa sono scese in piazza per testimoniare l’unità della famiglia. Benedetto XVI, in collegamento video, ha detto loro che “..uno dei più importanti servizi che possiamo rendere agli altri è offrire la nostra testimonianza, serena e ferma, della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna. (…) La famiglia è la migliore scuola nella quale si impara a vivere quei valori che danno dignità alla persona e fanno grandi i popoli”.
Un po’ provocati e un po’ stimolati da queste notizie ci sentiamo impegnati ancor più nel mettere in luce con il nostro lavoro e la nostra vita i compiti e le provvidenziali funzioni della famiglia. Questo contribuirà certamente ad aggiungere legna e carbone al fuoco che ha acceso e reso sempre più creativo il nostro Patto.

1 commenti:

Francesco Giovanni ha detto...

Carissimi vi lascio un piccolo regalo di oggi.
Buona serata e ... Teniamo GIM. Francesco.


È accaduto tutto in qualche istante.
Una parola detta in un certo tono e la scintilla ha scatenato un parapiglia.
Una mattina come le altre. Mi alzo alle 6.20 e dopo essermi lavato, vado in cucina per far colazione. Guardo l'oreologio.Non ce la faccio.
Dietro arriva mia moglie che con premura mi allunga un bicchiuere d'acqua. L'acqua fa bene, depura l'organismo.
Il tempo è contato, il livello di guardia del mio self control, come il listino di questi giorni in Borsa, sta precipitando.
Voglio farti notare che io bevo un litro e mezzo d'acqua al giorno e che sto perdendo il bus.
È stato più forte di me. Esco e vado verso il bus con la tempesta dentro.
È fatta! Come un'auto che perde potenza quando c'è un bucoi nel serbatoio e perde la benzina, il mio serbatoio d'amore si è precipitatmente svuotato.
Mentre il bus mi porta in ufficio mi viene in mente una frase sentita lunedì scorso:riparare.
E si, occorre riparare.
Il tempo di entrare in ufficio, togliermi il soprabito e cerco di riparare.
Dall'altra parte molto ascolto e, come un'eco, una frase:ricomnciamo.
Il minacciato temporale si allontana, nei nostri cuori ritorna il sereno.
Riparare e ricominciare.